Film

Alcuni Film e Spettacoli Teatrali suggeriti

“Per liberarsi dall’invisibile e insopportabile pesantezza della violenza, per combatterla, per difendere la dignità umana, per educare al rispetto, per cambiare le mentalità, per stringere nuove alleanze e tanto altro ancora.”

“La bestia nel cuore”
Di Cristina Comencini. Con Giovanna Mezzogiorno, Alessio Boni, Stefania Rocca. Drammatico.
Italia/Francia/Spagna/Gran Bretagna – 2005.

 



“È stata violata Sabina, come Daniele, suo fratello, prima di lei. Abusata dal padre, condannata dal silenzio della madre.
Ma Sabina tutto questo non lo sa, non lo sa ancora mentre, nella sala di doppiaggio, dove lavora, presta la sua voce a una giovane donna stuprata in un film per la televisione.
Urla, Sabina, si difende al microfono e subito dopo torna a sorridere al collega che le ansima accanto.
Ma poi una notte, dentro un sogno, accade una cosa terribile e Morfeo la consegna all’orrore di un fatto rimosso. La morte dei genitori e la gravidanza desiderata ma inattesa  costringono la donna a un viaggio oltreoceano dove vive e si nasconde quel che resta della sua famiglia, un fratello ferito dalla stessa “bestia”.
Daniele, silenzioso e rassegnato, che parla di architettura, del tempo e della natura soltanto per anticipare o addirittura eludere il dolore della sorella, arrivato fino a lui per interrogarlo.”

“L’amore molesto”
Di  Mario Martone, tratto dall’omonimo romanzo di Elena Ferrante. Drammatico.
Italia – 1995.

 


L'amore_molestо

“Delia, una illustratrice napoletana trapiantata da lunghi anni a Bologna, viene richiamata a Napoli dalla morte improvvisa della madre, suicidatasi per annegamento. La donna non presta credito alla tesi ufficiale del suicidio, convinta che la esuberanza, la vivacità e la positività esistenziale che della madre ricorda assai bene, mai l’avrebbero spinta ad un gesto così definitivo e categorico. Inizia pertanto ad indagare il passato recente della donna, sospinta anche da alcune inquietanti telefonate che riceve da un interlocutore sconosciuto.

I fatti e la ricostruzione frammentaria degli ultimi giorni di vita della madre portano improvvisamente alla luce avvenimenti remoti che Delia aveva occultato e sepolto nella propria memoria e la costringono a riconsiderare una realtà personale diversa da quanto aveva inconsciamente costruito. Delia deve ricordare e rivivere il momento in cui, condizionata dall’atteggiamento paterno violento ed opprimente, rompe i rapporti con la madre, accusata dal coniuge di una relazione clandestina con un individuo misterioso. Ma Delia non è pronta a scoprire la verità su sua madre e quindi su se stessa e proprio nel momento in cui il mistero intorno agli ultimi giorni che precedono lo strano suicidio sta per sciogliersi, ella decide di far ritorno a Bologna, allontanandosi per sempre da un passato doloroso e dalla verità che esso nasconde”.

“Legami”
Di  Pedro Almodovar
Spagna – 1990.

 


LegamiRicky è un giovane che ha vissuto per molti anni in una casa di cura. Dichiarato sano di mente, viene fatto uscire per consentirgli di costruirsi una vita normale. Un anno prima, in una discoteca, aveva incontrato Marina, una pornostar tossicodipendente, che gli aveva concesso una notte d’amore. Ricky non se l’è più tolta dalla testa e va alla sua ricerca. La trova su un set cinematografico e la pedina fino a casa. Qui riesce, con una certa abilità, a entrare nell’abitazione e a sequestrarla. Nella sua mente c’è un progetto: lei lo dovrà amare come lui l’ama, dovranno sposarsi e avere tanti figli. Marina rifiuta questo piano ma non può fuggire poiché lui la lega al letto e l’imbavaglia. Passano i giorni e lo stato d’animo di Marina, fatto inizialmente di paura e di rabbia, inizia a trasformarsi in qualcosa di diverso. Quando Ricky esce per cercare della cocaina da portare a Marina, lei si libera e tenta di fuggire, ma ottiene solamente di mettere sottosopra l’appartamento senza riuscire nel suo intento. Nel frattempo Ricky viene picchiato da tre spacciatori. Tornato a casa trova Marina, che nel frattempo ha rimesso tutto come prima, ancora legata ma lei vedendolo pieno di tagli e ferite si offre di medicarlo. L’evento cambia definitivamente i sentimenti di Marina la quale si concede sessualmente a Ricky, nonostante le sue condizioni fisiche. Dopo i due si comportano quasi come una coppia e Ricky dice a Marina di volerla portare dai sui genitori. Lei è restia, anche perché Ricky vorrebbe rubare una macchina per andarci. Mentre è in corso questa discussione, entra nell’appartamento Lola venuta per innaffiare le piante del terrazzo. I due si nascondono e Marina,che si considera comunque una prigioniera, chiede a Ricky di legarla ancora, e una volta uscita Lola, lui scende in strada in cerca di una macchina da rubare. Lola però si accorge di aver dimenticato un mangianastri e fa ritorno all’appartamento, e mentre è in bagno si accorge che ci sono garze sporche di sangue. Insospettitasi perlustra l’appartamento e trova Marina, la quale le spiega l’accaduto, ma le rivela anche di essere innamorata di Ricky. Lola capita la situazione,fugge insieme a lei dal retro del palazzo e scappa in taxi. Ricky mentre è in strada e ha compiuto il furto,si accorge dell’auto di Lola e intuisce la fuga delle due sorelle.Se ne va così, solo, al suo paese natale, ma lì trova solo una città abbandonata e in rovina. Ma all’imporvviso arrivano le due donne e Marina gli rivela i suoi sentimenti accosentendo a vivere con lui. Lola simbolicamente benedisce l’unione e i tre tornano a Madrid in auto ascoltando una canzone, come una normale famiglia.

“Un giorno perfetto”
Di  Ferzan Özpetek, tratto dall’omonimo romanzo di Melania Gaia Mazzucco
Italia – 2008.

 


420px-Un_giorno_perfetto“Emma torna a vivere dalla madre assieme ai due figli, dopo aver lasciato il marito Antonio. Antonio resta a vivere nella casa dove avevano abitato tutti assieme, non rassegnandosi alla perdita della moglie. Nella palazzina si odono degli spari e qualcuno avvisa la polizia, pronta ad irrompere nell’abitazione.

Il film prosegue raccontando le ventiquattro ore precedenti a quel fatale avvenimento, ventiquattro ore in cui si incrociano i destini di vari personaggi, come l’Onorevole Elio Fioravanti preso con i suoi comizi elettorali, sua moglie Maja che scopre di essere in dolce attesa, la professoressa Mara in attesa di incontrare il suo amante, e Aris, figlio dell’onorevole, studente, in netto contrasto con suo padre. La rabbiosa ed intensa storia d’amore tra Emma e Antonio, raccontata nello scenario di una Roma caotica e a tratti inquietante, dove la tragedia sembra essere dietro l’angolo.

“La sposa turca”
Di  Fatih Akın
Germania Turchia – 2004.

 


420px-La_sposa_turca_001Nell’ospedale psichiatrico dove è temporaneamente ricoverato, incontra Sibel Güner, una ventenne tedesca figlia di immigrati turchi, anch’ella reduce da un tentato suicidio. Sibel è in cerca di un matrimonio di facciata che la liberi dalla tutela opprimente dei genitori e del fratello maggiore estremamente conservatori, e propone a Cahit di sposarla. Dopo l’iniziale rifiuto, Cahit decide infine di assecondare la richiesta della ragazza e, con la complicità dell’amico fraterno Şeref, anch’egli turco, convince la famiglia di lei a dare il consenso alle nozze e la sposa.

I due in realtà vivono insieme come coinquilini, dividono le spese per la casa e conducono ognuno la propria vita frequentando altri partner. Lentamente però da questa convivenza nasce anche quell’amore che entrambi hanno all’inizio rifiutato e sembrano sul punto di dare una svolta alla loro relazione quando una sera un ex partner occasionale di Sibel provoca pubblicamente Cahit offendendo la ragazza e Cahit, in un impeto di gelosia, lo colpisce con un posacenere, uccidendolo involontariamente. Viene quindi incarcerato e condannato a più anni di prigione con tanto di cronaca e foto sui giornali locali, lasciando Sibel nella più completa disperazione. Sola e ripudiata dalla famiglia per il disonore causato dal suo comportamento, la ragazza parte alla volta di Istanbul dove vive sua cugina Selma, donna in carriera che le trova lavoro presso l’hotel che dirige. Il dolore per la separazione forzata da Cahit spinge però Sibel verso comportamenti autodistruttivi, fa uso di droghe e frequenta ambienti poco raccomandabili che, ben presto, la portano a divenire vittima di un’aggressione a cui sopravvive per l’intervento di un tassista. Ma alla fine inizia una relazione stabile ed ha anche una figlia. Cahit nel frattempo ha scontato la sua pena e, grazie alla generosità dell’onnipresente amico Seref, parte per Istanbul dove, malgrado non poche difficoltà, riesce ad incontrare Sibel. I due fanno l’amore per la prima e unica volta, si danno appuntamento alla stazione degli autobus per fuggire insieme il giorno dopo, ma Sibel, nonostante abbia preparato i bagagli, alla fine non si presenta e Cahit parte da solo per Mersin, sua città natale.

“Thelma & Louise”
Di  Ridley Scott
USA – 1991.

 


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Provincia dell’Arkansas. Louise, quarantenne, cameriera in un fast food, ha una relazione insoddisfacente con un tale Jimmy. Thelma sulla soglia dei trent’anni, è la moglie trascurata di Darryl, sessista, spesso fuori di casa. Per evadere dalla routine le due amiche decidono di trascorrere un week-end in una casa di montagna, partendo a bordo di una vecchia Ford Thunderbird di Louise e senza informare i rispettivi consorti. Facendo sosta in un locale country western, Thelma viene avvicinata da Harlan, un bellimbusto del luogo, il quale, approfittando di un leggero malore di lei, tenta di violentarla in un parcheggio fin quando sopraggiunge Louise armata di pistola che lo intima a desistere. L’uomo risponde ingiuriosamente sicché la donna accecata dall’ira lo uccide con un colpo in pieno petto. Thelma vorrebbe avvertire la polizia ma Louise – che in passato aveva subito il trauma della violenza sessuale – non è convinta di poter fare affidamento sulla legittima difesa, tanto meno sulle testimonianze degli avventori, così decidono di fuggire verso il Messico. Le indagini vengono affidate all’ispettore Hal il quale non ha difficoltà ad identificare lo sparatore. Fuggiasche ed a corto di soldi, Louise contatta Jimmy per farsi recapitare tutti i suoi risparmi tramite un’agenzia di Oklahoma City e durante il tragitto si imbattono in un giovane ed avvenente autostoppista, J.D., del quale Thelma si invaghisce, accompagnandolo ad Oklahoma City, nonostante lo scetticismo della sua amica. Louise con grande sorpresa incontra Jimmy il quale, ignaro della loro disavventura, ha deciso di portarle i soldi personalmente. Thelma passa la notte con J.D., il quale al mattino sparisce con il denaro, così lei al fine di riparare alla sua leggerezza, opta di rapinare un supermercato senza accorgersi di essere ripresa da una telecamera e venir quindi riconosciuta dall’ispettore, il quale con una squadra di poliziotti è sopraggiunto in casa di lei sorvegliando tutte le comunicazioni sotto controllo. Con l’arresto di J.D. la polizia ha la conferma della loro fuga verso il Messico. Nel Nuovo Messico, le due donne incrociano dapprima un becero camionista poi vengono fermate da un agente di polizia per eccesso di velocità, ma Thelma, sotto la minaccia della pistola, lo immobilizza rinchiudendolo nel bagagliaio della sua macchina. Louise telefona a Darryl constatando quanto egli sia al corrente di tutto per poi colloquiare con Hal lì presente che tenta invano di convincerle a costituirsi promettendogli il proprio aiuto in sede giudiziaria. Le donne sfiduciate decidono di continuare la loro fuga. Ben presto si imbattono nuovamente con l’autotrasportatore, sempre più volgare ed arrogante. Esse lo invitano ad una sosta per redarguirlo ma davanti a tanta insolenza gli fanno saltare in aria il mezzo. La corsa giunge ad un vicolo cieco, la Polizia è oramai alle costole. Inseguite da una flotta di volanti di diverse contee le due donne si ritrovano sull’orlo di un precipizio a ridosso del Grand Canyon. Hal vorrebbe ancora negoziare per aiutarle ma il suo superiore non vuole sentire ragioni: le due donne debbono consegnarsi. Oramai circondate e sotto la mira dei tiratori, Thelma e Louise sono alle corde. Prospettando lunghi anni di prigione, sottostando ad umiliazioni peggiori, optano per la soluzione estrema. Con il sorriso sulle labbra, tenendosi per mano, si lanciano con la macchina nel precipizio. Il film si conclude con il fermo immagine dell’auto a mezz’aria mentre precipita nel vuoto.

“Le onde del destino”
Di Lars von Triers
Inghilterra – 1996.

 


420px-LeOndeDelDestinoBess McNeill è un tipo speciale, come ragazza e come credente. La sua semplicità, l’apparente ingenuità, il suo rapporto diretto con Dio, le hanno procurato fama di squilibrio nel suo ambiente chiuso, un piccolo paesino scozzese. Tutti sono protettivi e affettuosi con lei, ma nessuno comprende la sua natura di creatura con un forte carisma. Tutto cambia quando, contro la perplessità dei parenti e degli amici, e la diffidenza della sua comunità religiosa, chiusa in un vuoto e cupo rapporto formale con la Scrittura, Bess si innamora e sposa Jan, uno straniero che lavora in una piattaforma petrolifera. Jan è molto diverso da lei, lontano dal suo sentimento religioso, ma il suo amore è capace di comprendere la natura speciale di Bess. Il rapporto fisico e mentale fra due persone così diverse è dunque travolgente. Tanto che in esso Bess perde il confine del dono che Dio le ha fatto, ed ha un cedimento grave al suo possessivo bisogno di lui. Durante il periodo in cui Jan è costretto a tornare alla piattaforma, Bess chiede a Dio il suo ritorno, a tutti i costi, in una egocentrica mancanza di rispetto di ogni logica e necessità. Questa deviazione di Bess dalla sua bontà provoca la collera di Dio e la sua scelta drammatica. La metterà alla prova, per vedere fino a che punto la sua fede le permette di comprendere che cos’è l’amore che Lui intende, qual è il dono che le ha fatto. Così lei viene accontentata e Jan torna, ma solo perché colpito da un grave incidente che lo costringe in un letto, a rischio di morte. Si avvia qui il percorso di Bess verso l’amore assoluto. Comprende che ciò che è accaduto è stato provocato dalla sua colpa, accetta la prova di Dio e realizza che solo il suo amore vero ha il potere di salvare Jan. Accetta dunque tutto l’inabissamento umano e morale che l’amore per Jan le chiede; le chiede perciò di trovarsi un amante. Lei accetta ma questo la deriderà da tutta la gente che la conosce. Un giorno, Bess sale su una barca dove rischia di essere violentata da due balordi, ma riesce a fuggire minacciandoli con una pistola. Successivamente viene ricoverata in un manicomio, ma fugge e ritorna sulla barca, dove questa volta non riesce ad evitare l’agguato, e viene uccisa. Il miracolo che Bess aveva richiesto avviene. Jan guarisce e Bess viene perciò accolta fra le braccia di Dio. Coloro che l’avevano amata, ma anche compatita, infine comprendono come la sua presunta follia fosse in realtà paradigma di infinita fede e assoluta bontà.

“Donne senza uomini”
Di Shirin Neshat
Francia  Iran – 2009.

 


DonnesenzauominiNell’estate del 1953, la vita di quattro donne iraniane si intreccia con congiunture storiche drammatiche per il paese: il colpo di stato appoggiato dagli americani e dagli inglesi che portò alla restaurazione al potere dello Scià e alla deposizione del Primo Ministro democraticamente eletto Mohammad Mossadeq. Fakhri, Zarin, Munis e Faezeh sono quattro donne, che provengono da quattro classi sociali differenti, ma condividono i momenti drammatici del contesto politico in cui si trovano. Fakhri è una donna di mezza età, che è costretta in un matrimonio in cui i sentimenti sono assenti, ma in lei arde ancora la passione per una sua vecchia fiamma che è tornata dall’America. Zarin è una giovane donna che si prostituisce e che vive il dramma di non riuscire più a vedere i volti degli uomini. Munis ha un fortissima coscienza politica, ma deve subire l’isolamento impostole dal fratello tradizionalista e religiosamente intransigente. La sua amica Faezeh, invece, è totalmente indifferente a quanto accade al di fuori del giardino ove queste donne si sono rifugiate e sogna costantemente di sposare il fratello di Munis. Mentre la storia scorre nelle strade di Teheran anche le vicende personali di queste quattro donne si sviluppano seguendo percorsi da principio inimmaginabili. Sia Munis che Fakhri affronteranno con coraggio il proprio destino mentre Faezeh e Zarin impongono alla proprie esistenze delle svolte fondamentali per il loro futuro. Il film risente della provenienza della regista dal mondo dei videomaker ed ha immagini bellissime, che seguono percorsi onirici e simbolici, che si intrecciano alle vicende reali.

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